it IT en EN

Riapertura dell'Atlantide flegrea

E’ di pochi giorni la notizia che il Parco archeologico sommerso di Baia riapre al pubblico i suoi spazi. Entro la fine di maggio un nuovo piano strutturale e di accesso permetterà una maggiore fruibilità del sito in grado di attrarre le molte centinaia (se non migliaia) di visitatori per l’unicità del suo genere.

I Campi Flegrei sono noti sin dall’antichità per la fertilità del suolo e per la favorevole posizione lungo le rotte commerciali. Ma sono note ancor di più la loro intensa attività vulcanica. Al suo interno numerosi crateri, piccoli edifici vulcanici, manifestazioni gassose effusive (come quelle della Solfatara) o idrotermali (ad Agnano, Pozzuoli, Lucrino) testimonia l’intensa attività vulcanica che ne ha tracciato l’aspetto attuale ed influenzato le modalità insediative sin dall’antichità.

Ad essi sono legati eventi mitologici molto noti: qui i Giganti furono sconfitti dalle divinità dell’Olimpo e inoltre sotto l’isola di Pitecusa dimora Tifeo e sotto il lago d’Averno l’oscuro popolo dei Cimmeri. Per gli antichi, presso il misterioso Averno, era situata una delle porte dell’Ade e qui si ambientano diversi episodi dei poemi omerici e dell’Eneide di Virgilio.

Con la riapertura, che avverà entro il 28 maggio, ci saranno nuovi ed interessanti servizi proposti, dove esperti offriranno oltre alle immersioni o giri in battello, anche prestazioni associate alle più avanzate tecnologie per consentire ai visitatori una completa visione del Parco sommerso.

 

facebook        instagram        pinterest

CERAMICA STEMA usa i cookies e tecnologie analoghe, come ad esempio HTML5 Storage o Local Shared Objects, per registrare le preferenze degli utenti e poter configurare le sue pagine Internet in linea con queste ultime. Questo permette una navigazione più agevole e una maggiore facilità d'uso del sito stesso. Altre INFO